Lo sviluppo delle attività di lavorazione dei
graniti dei primi anni '70, unitamente ad altre innovazioni nella fase
di lucidatura, fu accompagnato dalla variazione nel gusto e nella percezione
estetica degli architetti di tutto il mondo che per opere di grande prestigio
attivarono un tipo di domanda rivolta soprattutto all’impiego dei
graniti, preferiti per le loro caratteristiche morfologiche e cromatiche.
L’acquisizione e la commercializzazione di questi “nuovi” materiali,
la cui produzione era concentrata in un numero ristretto di paesi dislocati un
po’ in tutto il mondo, richiedeva (allora come oggi), una complessa organizzazione
internazionale finalizzata alla selezione, allo stoccaggio ed al trasporto dalle
cave ai porti di imbarco e da questi ai mercati di sbocco. La vita di Giorgio
Conti e della sua R.E.D. GRANITI, è stata la storia della realizzazione
di una organizzazione di questo tipo e di tutti i problemi che si sono dovuti
affrontare e risolvere nel corso degli anni. L’impresa fu coronata da successo,
come testimonia lo sviluppo del porto di Marina di Carrara che divenne, agli
inizi degli anni ’70, il più importante scalo mondiale per la movimentazione
dei blocchi grezzi e preluse alla creazione di una vasta rete di porti specializzati
che comprende, tra gli altri, i porti di Bangalore (India), Vitoria (Brasile),
Vigo (Spagna), Larvik (Norvegia), Durban (Sud Africa), Turki (Finlandia).